Radar meteorologici

La supercella ha deviato verso est colpendo la pianura

Le immagini mostrano l’evoluzione del fenomeno e il margine utile per proteggersi

La supercella ha deviato verso est colpendo la pianura

Alle 16.30 di venerdì 28 agosto, una supercella temporalesca ha colpito con particolare intensità il territorio di Cremona. La traiettoria del fenomeno è stata ricostruita attraverso le immagini dei radar meteorologici, che mostrano l’avanzamento della struttura sul Nord Italia e la rapida deviazione verso est avvenuta poco prima dell’impatto sulla città.

L’animazione radar, avviata alle 13, evidenzia il temporale in arrivo dal Pavese e il successivo passaggio vicino alla provincia di Piacenza. Alle 15.50 Cremona risultava ancora distante dal nucleo più intenso della perturbazione. Venti minuti più tardi, alle 16.15, il fronte aveva iniziato a lambire l’area, lasciando ancora aperta la possibilità che la parte più violenta potesse seguire un’altra direzione.

La deviazione verso est

In pochi minuti, però, la supercella ha modificato la propria traiettoria. Alle 16.30 il territorio cremonese è stato investito dalla zona centrale della struttura temporalesca, indicata in bianco nelle immagini radar e associata alla maggiore intensità del fenomeno.

Secondo l’esperto meteo Andrea Boarato, la perturbazione era partita dal Pavese e inizialmente si dirigeva verso il Bresciano. Arrivata al confine con la provincia di Cremona, ha però deviato verso est, concentrando sulla città e sulle zone limitrofe la parte più intensa della supercella. L’asse distruttivo di questi temporali è legato al centro della struttura, dove si incontrano correnti calde e fredde. La sua estensione può variare da poche centinaia di metri fino a diversi chilometri, a seconda delle dimensioni del sistema.

La possibilità di prevedere l’evento era stata individuata dai modelli meteorologici, che avevano segnalato condizioni critiche per la Lombardia orientale, il settore centro-orientale della regione e il Veneto. La difficoltà, ha spiegato Boarato, è stata legata alla sterzata compiuta dal temporale una volta raggiunto il Cremonese: il cambiamento di direzione ha portato il nucleo più intenso direttamente sulla città.

Il ruolo dei radar

Per ridurre l’esposizione ai fenomeni più violenti, l’assessore regionale Guido Bertolaso ha richiamato l’importanza di consultare i radar meteorologici, strumenti accessibili anche attraverso smartphone e applicazioni dedicate. Secondo Bertolaso, le tecnologie disponibili possono segnalare con un anticipo che può arrivare a 20 minuti l’arrivo di eventi temporaleschi estremamente intensi.

Le reti indicate sono quelle della Protezione Civile Nazionale e di ARPA Lombardia. La consultazione dei dati, ha sottolineato l’assessore, dovrebbe essere conosciuta e utilizzata dai cittadini durante le situazioni di maltempo, così da consentire di valutare in tempo utile l’evoluzione del fronte e adottare comportamenti più sicuri. L’episodio di Cremona mostra infatti come, anche in presenza di previsioni che segnalano un’area a rischio, una variazione improvvisa della traiettoria possa modificare rapidamente le zone interessate dalla fase più distruttiva del temporale.