Danni atmosferici

Lombardia, chiesta l’estensione dello stato di emergenza

Fontana aggiorna il dossier al Dipartimento nazionale dopo gli eventi registrati in quattro province e le evacuazioni nel Cremonese.

Lombardia, chiesta l’estensione dello stato di emergenza

La Regione Lombardia si prepara a chiedere l’estensione dello stato di emergenza alle province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, colpite dal violento maltempo di venerdì. La richiesta, annunciata dal presidente Attilio Fontana, integra quella già trasmessa nei giorni scorsi al Dipartimento nazionale della Protezione civile e sarà aggiornata sulla base dei nuovi elementi raccolti.

I fenomeni temporaleschi hanno interessato diversi territori lombardi dal primo pomeriggio, con una tromba d’aria, grandinate e raffiche di vento particolarmente intense. Il bilancio più pesante riguarda il Cremonese, dove si sono resi necessari numerosi interventi per la caduta di alberi e piante e per i problemi provocati agli edifici. Le verifiche sono ancora in corso per definire l’entità complessiva delle conseguenze.

Interventi nel Cremonese

Nel territorio della provincia di Cremona sono stati mobilitati fin dalle prime ore oltre 100 volontari della Protezione civile. Le squadre hanno operato nel capoluogo e nei comuni di Bonemerse, Piadena Drizzona, Sospiro, Sesto Cremonese, Spino d’Adda e Pieve San Giacomo, occupandosi soprattutto della rimozione delle piante cadute e della messa in sicurezza delle aree interessate.

Le attività proseguiranno nei prossimi giorni con interventi sulle infrastrutture e sugli edifici danneggiati, oltre che con il supporto alle famiglie e alle attività economiche colpite. Nella giornata successiva all’emergenza risultavano attivi più di 60 volontari appartenenti a 12 organizzazioni, insieme ai Vigili del fuoco, ai soccorritori, al personale sanitario e alle Forze dell’ordine.

Feriti ed evacuazioni

A Cremona le raffiche hanno divelto diversi tetti e provocato danni anche alla Cattedrale e al Municipio. Sono state inoltre segnalate decine di persone ferite. Una palazzina è stata dichiarata inagibile e 12 famiglie sono state evacuate: nove nuclei hanno trovato una sistemazione autonoma da amici o parenti, mentre altri tre sono stati accolti in strutture alberghiere.

La tromba d’aria ha interessato anche il nuovo Centro Polifunzionale di Emergenza della Protezione civile di Piadena, struttura la cui inaugurazione era prevista nei giorni successivi. Il complesso è stato colpito dall’evento atmosferico e rientra tra i siti sottoposti alle verifiche tecniche.

Fontana ha spiegato che la relazione già predisposta per documentare gli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio lombardo a partire dal 20 agosto sarà ampliata. Il documento dovrà comprendere anche le conseguenze registrate nelle quattro province coinvolte nell’ultima ondata, per consentire la valutazione della richiesta da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile.