Dopo l’appello diffuso nei giorni scorsi, il 18enne di Villacampagna, frazione di Soncino, ha inviato al sindaco Gabriele Gallina una lunga lettera di risposta sulla casa in cui vive con la famiglia, denunciata per la presenza di muffa e umidità. Il giovane contesta integralmente la ricostruzione fornita dall’Amministrazione e sostiene che siano stati ignorati per mesi i solleciti e le richieste di intervento inoltrati dal nucleo familiare.
Secondo quanto riportato nella lettera, la famiglia sarebbe rimasta senza risposte nonostante la presenza di due persone con grave invalidità. Il ragazzo descrive una situazione di forte disagio e sostiene che il protrarsi delle condizioni dell’abitazione avrebbe provocato un logoramento psicofisico. Si tratta, precisa, di una ricostruzione che intende documentare attraverso ulteriore materiale relativo ai danni subiti da mobili e vestiti.
Le contestazioni sulle cause della muffa
Il giovane respinge anche l’ipotesi secondo cui l’insalubrità dell’alloggio sarebbe legata alla mancata aerazione degli ambienti. Nella sua versione, i fori e le ventole sarebbero liberi, aperti e puliti. La causa della muffa, sostiene, sarebbe invece riconducibile a un cedimento strutturale, con infiltrazioni provenienti dalla facciata esterna dell’edificio.
Le fotografie in possesso della famiglia, riferisce il 18enne, mostrerebbero una parte della struttura comunale sgretolata e intrisa d’acqua, in corrispondenza della camera da letto. L’umidità sarebbe dovuta a infiltrazioni e risalita, circostanze per le quali il giovane attribuisce al Comune la responsabilità degli interventi di riparazione. La famiglia si dichiara disponibile a fornire altra documentazione sui danni all’interno dell’abitazione.
Il trasferimento e la richiesta di una nuova casa
Nella lettera viene contestata anche la ricostruzione relativa al trasferimento dalla precedente abitazione di Isengo, avvenuto nel 2020. Il ragazzo sostiene che il cambio non fu deciso per problemi di gestione o umidità, ma per ragioni di sicurezza personale, dopo un’aggressione fisica subita dalla madre da parte di alcuni vicini. Quanto all’attuale casa di Villacampagna, afferma che al momento della consegna sarebbe stata presentata come una soluzione esclusivamente temporanea. A sostegno di questa circostanza indica quattro persone disponibili a rendere una dichiarazione formale.
Il 18enne spiega inoltre di avere rifiutato l’alloggio proposto nell’ottobre 2023, perché adiacente a quello occupato dalla famiglia e collocato, a suo dire, nello stesso perimetro ammalorato. L’abitazione sarebbe risultata quindi parimenti insalubre. Il giovane richiama anche la posizione dell’immobile, fuori dal paese, che comporterebbe costi elevati e difficoltà negli spostamenti verso la scuola. Nel nucleo familiare, riferisce, vi sono due invalidi civili con percentuali del 75% e dell’80%.
Un’altra contestazione riguarda gli aiuti economici indicati dal Comune. La famiglia afferma di non riconoscere le somme riportate dall’Amministrazione né la copertura del 95% del canone e chiede di poter esaminare la documentazione contabile e le ricevute ufficiali. Il giovane sostiene inoltre che la permanenza nell’ambiente ritenuto insalubre starebbe compromettendo la salute psicofisica dei componenti del nucleo, compreso lui stesso, diventato maggiorenne.
In conclusione, il ragazzo chiede un colloquio immediato con il sindaco, un sopralluogo urgente dell’ATS Val Padana per verificare le condizioni dell’alloggio e l’assegnazione prioritaria di una sistemazione salubre nel territorio di Soncino. Nella lettera viene inoltre sollecitato l’intervento del Difensore civico regionale. La famiglia si riserva di produrre documentazione medica e di valutare iniziative legali per accertare eventuali danni biologici e responsabilità civili o penali.