Carlos Victor Vanoschi, 18 anni, ha lanciato un appello per le condizioni dell’abitazione in cui vive con i genitori nella frazione di Villacampagna, a Soncino. La famiglia occupa un alloggio di edilizia residenziale pubblica assegnato dal Comune. Secondo il giovane, pareti e soffitti sarebbero ricoperti da muffa nera, con infiltrazioni d’acqua e cavi elettrici scoperti a contatto con la muratura umida.
Nel suo messaggio, Vanoschi descrive una situazione che ritiene insostenibile e pericolosa per la salute e la sicurezza dei familiari. La madre, riferisce, ha un’invalidità riconosciuta all’80% e una grave patologia psichiatrica, mentre il padre ha un’invalidità del 75%. Il ragazzo sostiene che il degrado igienico-sanitario e i rischi legati all’impianto elettrico siano stati segnalati da anni agli uffici comunali, senza ottenere, a suo giudizio, una risposta adeguata.
La richiesta della famiglia
Vanoschi ha chiesto un sopralluogo urgente dell’Ats Val Padana per verificare le condizioni dell’immobile e l’accertamento dell’eventuale insalubrità degli spazi. Al Comune ha inoltre domandato la presa in carico immediata della situazione da parte dei Servizi sociali. Il giovane ha spiegato di essersi fatto avanti personalmente dopo aver compiuto 18 anni, anche per tutelare i genitori e affrontare l’ultimo anno di liceo in una condizione abitativa più adeguata.
Il sindaco Gabriele Gallina ha risposto con una lettera nella quale ricostruisce i rapporti tra l’amministrazione e la famiglia. Secondo il primo cittadino, nel tempo ai genitori sarebbero stati assegnati due alloggi comunali, consegnati puliti, tinteggiati e privi di muffa e umidità. L’abitazione di Villacampagna, assegnata nel novembre 2020, non avrebbe avuto in precedenza problemi analoghi e sarebbe stata occupata anche da altre famiglie.
La versione dell’amministrazione
Il Comune sostiene che, nel corso di diversi sopralluoghi dell’ufficio tecnico e del servizio sociale, sarebbe stata rilevata una scarsa aerazione dei locali. Gli uffici avrebbero segnalato alla famiglia di non disattivare le ventole e di non chiudere con cartoni o plastica i fori di ventilazione presenti nelle pareti. Secondo Gallina, nei controlli successivi la situazione non sarebbe cambiata e sarebbe rimasta una notevole mancanza di ricambio d’aria nelle stanze.
Il sindaco collega lo stesso comportamento anche alla precedente abitazione di edilizia residenziale pubblica di Isengo, assegnata nel 2009, dove sarebbero comparsi nel tempo muffa e problemi di umidità. Nella lettera viene inoltre ricordato che, circa due anni fa, l’amministrazione avrebbe proposto per la terza volta un trasferimento in un altro alloggio comunale di metratura simile, appena sistemato e senza muffe. La famiglia, riferisce il Comune, avrebbe rifiutato il cambio nell’ottobre 2023, scegliendo di rimanere nell’abitazione attuale.
Gallina sottolinea infine il sostegno garantito negli anni dagli uffici comunali, anche attraverso contribuzioni pari a circa il 95% dei canoni dovuti. Dopo aver ricevuto la replica, Carlos Vanoschi ha chiesto un colloquio urgente con il sindaco, dichiarando la propria disponibilità a collaborare per individuare una soluzione abitativa idonea.