Allerta sanitaria

Cremona: 11 casi di West Nile, 5 forme neuro-invasive

Il bollettino ISS conferma 141 contagi in Italia, 44 in Lombardia.

Cremona: 11 casi di West Nile, 5 forme neuro-invasive

L’emergenza legata al West Nile Virus continua a destare preoccupazione in Lombardia, dove il numero di casi ha superato le attese. Secondo il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) aggiornato al 5 agosto 2026, i casi totali in Italia ammontano a 141, con 6 decessi registrati finora. La Lombardia si conferma la regione più colpita, con 44 contagi, e la provincia di Cremona è tra quelle con il maggior numero di infezioni.

Nel caso specifico della provincia di Cremona, sono stati confermati 11 casi di infezione, di cui 5 nella forma neuro-invasiva, che rappresenta la variante più severa della malattia e può portare a complicazioni come meningiti ed encefaliti. Inoltre, sono stati identificati 2 casi in donatori asintomatici e 4 casi manifestatisi come forme febbrili.

Dati regionali e nazionali

Analizzando il quadro odierno, si nota che Cremona non è l’unica provincia lombarda colpita, infatti anche altre aree come Milano con 13 casi e Mantova con 5 casi segnalano una diffusione simile. A livello nazionale, la circolazione del virus ha raggiunto 50 province in 16 regioni. Sono stati riportati 64 casi di forma neuro-invasiva in tutto il paese, compreso un caso importato dalle Maldive.

Trasmissione e prevenzione

Il West Nile Virus viene trasmesso principalmente dalle zanzare comuni del genere Culex, che si infettano mordendo uccelli selvatici. È importante sottolineare che il virus non si trasmette attraverso il contatto diretto tra persone. La maggior parte delle infezioni è asintomatica, mentre alcuni pazienti manifestano sintomi simil-influenzali. In caso di complicazioni, il ricovero ospedaliero può essere necessario.Attualmente non esiste un vaccino efficace per la protezione umana contro il virus, rendendo essenziali le misure di prevenzione, come l’uso di repellenti e l’installazione di zanzariere, oltre alla rimozione dei ristagni d’acqua che possono favorire la proliferazione delle zanzare.