Sicurezza locale

I Comuni lombardi chiedono alla Regione interventi urgenti per la sicurezza

Convocato un Tavolo di consultazione per affrontare le criticità irrisolte nel settore della sicurezza urbana.

I Comuni lombardi chiedono alla Regione interventi urgenti per la sicurezza

I Comuni capoluogo della Lombardia parteciperanno al Tavolo di consultazione convocato per martedì 28 luglio dall’assessorato regionale alla Sicurezza e Protezione Civile. Questa convocazione è stata giudicata tardiva, poiché è trascorso quasi un anno dall’ultimo incontro di coordinamento territoriale, avvenuto a metà settembre dell’anno scorso, evidenziando un prolungato vuoto relazionale e operativo.

In una nota formale indirizzata ai vertici regionali, le amministrazioni locali con delega alla Sicurezza hanno sottolineato che la quasi totalità delle urgenze e delle proposte operative, già presentate in un documento condiviso il 23 luglio 2025, è rimasta in attesa di risoluzione. Questo scenario ha reso difficile per gli enti locali sostenere autonomamente gli oneri organizzativi e finanziari legati a una domanda di sicurezza urbana sempre più complessa.

Necessità urgenti per la sicurezza

Le istanze avanzate dai Comuni si basano su cinque necessità ritenute fondamentali per l’adeguamento del sistema di sicurezza e per la tutela degli operatori di Polizia Locale. Tra le priorità figura l’aggiornamento del Regolamento regionale n. 5/2019 riguardante gli strumenti di autotutela, come spray, bastoni estensibili e bodycam, considerato non più adeguato alle reali esigenze operative.

In aggiunta, si richiede l’attivazione di un canale istituzionale con il Governo per garantire l’accesso diretto e gratuito alla banca dati SDI, essenziale per il controllo quotidiano del territorio. Gli enti locali chiedono anche una programmazione regolare della formazione obbligatoria per agenti, ufficiali e comandanti.

Richieste economiche e organizzative

Dal punto di vista economico, è richiesto un incremento strutturale e stabile dei fondi regionali per il cofinanziamento di mezzi e personale, insieme all’apertura di un tavolo per il riconoscimento previdenziale ed economico del ruolo degli agenti. Infine, si sottolinea l’importanza di accelerare l’iter della legge regionale sugli Street Tutor, necessaria per introdurre figure di prevenzione nei contesti urbani più sensibili.

In vista della seduta del 28 luglio, il cui ordine del giorno include accordi per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e progetti di sicurezza urbana, gli enti locali auspicano che l’incontro si traduca in impegni programmatici ed economici concreti da parte di Regione Lombardia. L’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Santo Canale, ha dichiarato: “Le questioni urgenti e le proposte operative avanzate un anno fa sono rimaste irrisolte. L’incontro sarà l’occasione per affrontare le criticità quotidiane delle nostre polizie locali, sperando di trovare soluzioni condivise.”

I Comuni firmatari del documento includono Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia e Varese.