Sicurezza e assunzioni

Il Governo deve chiarire le assunzioni nella polizia

Critiche alle dichiarazioni del Governo sulle assunzioni nella Polizia di Stato.

Il Governo deve chiarire le assunzioni nella polizia

La sicurezza è una priorità per tutti e ogni nuovo agente destinato al nostro territorio rappresenta una buona notizia. Tuttavia, è fondamentale avere dati chiari e non semplici annunci propagandistici. Il Governo afferma di aver rafforzato gli organici e di garantire un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti, come dichiarato nell’interpellanza alla Camera dei Deputati dal Sottosegretario all’Interno Molteni.

I dati ufficiali, richiamati dall’onorevole Benzoni, raccontano però una realtà diversa: secondo il Piano integrato di attività e organizzazione, il personale della Polizia di Stato è passato dalle 97.797 unità del 2022 alle 96.186 di fine 2025, il livello più basso degli ultimi tredici anni.

Pensionamenti e turnover

Anche le previsioni sui pensionamenti si sono dimostrate sottostimate: per il 2025 erano previste 3.574 uscite nelle funzioni di polizia, mentre quelle accertate sono state 4.214. Nell’attività scientifica si è passati dalle 513 uscite previste a 602. Complessivamente, anziché circa quattromila pensionamenti all’anno, ci si avvicina alle cinquemila unità. È quindi evidente che il turnover non sta compensando pienamente le cessazioni dal servizio.

Esiste una contraddizione anche politica: da una parte il Governo celebra un presunto potenziamento delle forze dell’ordine; dall’altra, partiti come FdI, Lega e Forza Italia denunciano quotidianamente degrado e insicurezza a livello locale. È necessario chiarire questa evidente incoerenza. A questo punto, è legittimo porsi una domanda: è davvero plausibile che a Cremona gli organici e il ricambio del personale seguano un andamento completamente diverso da quello nazionale?